Venezia, 13 mag. - (Adnkronos) - Nelle carceri italiane sono presenti circa 23 mila detenuti stranieri, che vanno a rappresentare quasi la meta' dei tenuti complessivamente raccolti dalle strutture penitenziarie. La cittadinanza piu' diffusa tra i detenuti stranieri e' quella marocchina (19,0%), seguita da quella rumena (15,9%) e da quella tunisina (12,4%). Le prime dieci nazionalita' rappresentate tra i detenuti stranieri arrivano a coprire il 71,9% del totale dei detenuti non italiani. Lo sottolineano i ricercatori della Fondazione Moressa che hanno compiuto un'indagine sulla situazione. La regione con il maggior numero di detenuti stranieri e' la Lombardia, con 4 mila detenuti, vale a dire il 18,7% del totale dei detenuti stranieri. Seguono Piemonte e Toscana, rispettivamente con l'11,1% e il 10,0%. La presenza nelle carceri sembra quindi seguire indicativamente il trend demografico della popolazione straniera sul territorio italiano. I reati piu' diffusi tra i detenuti non italiani sono la produzione e lo spazio di stupefacenti (29%), i reati contro il patrimonio (22,5%) e i reati contro la persone (18%). Rispetto al totale de detenuti, ovviamente gli stranieri incidono per il 95% tra coloro che hanno commesso reati contro la legge sull'immigrazione, per il 79% tra coloro che sono stati arrestati per prostituzione, per il 44% tra coloro che spacciano e producono stupefacenti e per il 39% tra coloro che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione.(segue)




