Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "Il problema della sicurezza a Milano, cosi' come in altre aree metropolitane, non si risolve con scelte dettate dall'onda dell'emotivita' ma con azioni concrete di investimento" sul settore, non con l'invio dell'esercito. Lo sostiene, in una nota, il segretario generale dei Siulp, Felice Romano. "Pur dando atto ai professionisti delle forze armate che il loro impiego nelle vigilanze fisse ha avuto ottimi risultati in termini di vigilanza degli obiettivi sensibili oltre che di recupero dei poliziotti da destinare al controllo del territorio e per il contrasto al crimine, non si puo' affermare che lo stesso positivo bilancio lo abbiamo quando il loro impiego avviene nelle pattuglie di controllo del territorio -scrive Romano-. Ne sono testimonianza realta' come la Campania dove, nonostante ancora oggi continui l'impiego dei militari nelle pattuglie miste, il numero dei reati e i fatti di criminalita' efferati che destano allarme sociale continuano a verificarsi". A Milano come a Scampia, continua Romano, "occorre impiegare i poliziotti e i carabinieri se si vuole risolvere veramente il problema sicurezza senza illudere i cittadini con operazioni di facciata che non hanno alcun effetto concreto. Ma per fare questo -conclude- occorre smetterla con la demagogia partitica e con i tagli alle risorse e alle assunzioni, come si e' proceduto sinora, e investire per ripianare i circa 4 miliardi di tagli operati e le oltre 13.000 vacanze di poliziotti che si sono accumulate.




