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Roma: somministrava atropina ai bambini, condannata baby sitter

domenica 19 maggio 2013
Roma: somministrava atropina ai bambini, condannata baby sitter

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Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Quattro anni e due mesi di reclusione per l'accusa di lesioni gravissime in danno di due bambini affidati alle sue cure e ai quali somministrava dosi di atropina, provocandone l'intossicazione e mettendoli in pericolo di morte. E' la condanna inflitta oggi a Tabata Paceca di 34 anni di Alatri che poi rapidamente quando i bambini stavano male li portava in ospedale fingendosi medico e dicendo d'aver indovinato la diagnosi. A determinare il suo comportamento e secondo quanto emerso dall'inchiesta della magistratura sarebbe stata la frustrazione per non esere riuscita negli studi di biologia. Al termine delle indagini la donna fu rinviata a giudizio per tentativo di omicidio volontario, una accusa che oggi i giudici hanno derubricato in lesioni gravissime. A difendere la Paceca e' stato l'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi mentre parte civile contro l'imputata si erano costituiti i genitori dei due bambini, (uno di 18 mesi e l'altra di 6 anni) assistiti dall'avvocato Valerio Spigarelli. I fatti contestati sono accaduti fra il 13 ottobre e il 12 novembre del 2008.