(Adnkronos) - La discriminazione, secondo Maccarone, "si misura anche nella privazione dei diritti, quindi impedire ai gay o ai trans di non potersi sposare o adottare bambini. Per non parlare - prosegue - dell'accesso al lavoro o al diritto alla casa o ai servizi, che per noi sono ferite che richiedono un intervento di uguaglianza. Quando un trans si presenta da un datore di lavoro con un documento che attesta una identita' diversa da quella che dimostra apparentemente, e' difficile che lo ottenga. E siccome il lavoro e' un diritto di tutti bisogna riuscire a parificare la condizione di partenza con interventi che possano ripianare l'enorme gap". "Per un trans - rimarca - il momento della transizione, quando ancora non e' definito il suo sesso, anche andare a ritirare un pacco alla posta potrebbe essere un problema. Se vogliamo combattere le discriminazioni - ammonisce - dobbiamo capire tutte le difficolta'. Ecco perche' chiediamo degli strumenti che aiutino queste persone ad uscire dalla marginalita'". Maccarone chiede, inoltre, "una politica vera contro le discriminazioni che inizi dalle scuole elementari, come in tutti i Paesi europei e piu' avanzati su questo fronte". Per il pride di Roma "abbiamo lanciato lo slogan 'Roma citta' aperta', una dichiarazione di speranza per una citta' che vuole essere piu' aperta di quello che la politica immagina, e allo stesso tempo una dichiarazione programmatica, perche' Roma deve essere liberata anche dall'integralismo e dall'oscurantismo che ha tenuto la politica e parte della societa' indietro, rispetto a quello che la societa' contemporanea chiede come inderogabili diritti di tutti".




