Taranto, 15 mag. (Adnkronos) - "Abbiamo tolto una peste e ne abbiamo tre di pesti". E' una frase pronunciata dall'ex responsabile delle relazioni istituzionali dell'Ilva di Taranto, Girolamo Archina', arrestato stamane dai militari della Guardia di Finanza del capoluogo jonico, nel corso di un colloquio telefonico intercettato il 5 marzo 2010 con uno stretto collaboratore del presidente della Provincia Gianni Florido. Anche quest'ultimo e' finito in carcere stamane. La frase e' contenuta nell'ordinanza emessa dal gip del tribunale jonico Patrizia Todisco, su richiesta della Procura della Repubblica nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Ambiente Svenduto'. Le accuse sono di concorso in tentata concussione per costrizione e concussione per induzione a dare o promettere utilita'. In carcere e' finito con le stesse accuse anche l'ex assessore all'Ambiente Michele Conserva. L'ex segretario della Provincia Vincenzo Specchia si trova ai domiciliari. Il riferimento alla precedente 'peste' secondo gli inquirenti, e' al dirigente del settore Ecologia e Ambiente della Provincia Luigi Romandini che era stato rimosso proprio perche' non avrebbe ceduto alle pressioni dell'Ilva e dei vertici politici della Provincia per fare in modo di concedere le autorizzazioni ambientali alla discarica interna allo stabilimento siderurgico nella cava 'Mater Gratiae' dove l'Ilva voleva continuare a smaltire i rifiuti speciali prodotti invece che portarli in discariche esterne dove avrebbe speso milioni di euro. Dopo quel dirigente, ne arrivo' un altro che firmo' l'autorizzazione anche se malvolentieri. Entrambi avrebbero subito pressioni per cambiare la loro posizione. Secondo l'ipotesi accusatoria, Archina' faceva pressioni sulla Provincia e i vertici della Provincia a loro volta l'avrebbero esercitata sui dirigenti. "Non e' che si sta chiedendo cortesie e favori o cosa - continua Archina' in tono concitato - si sta chiedendo a costoro di pronunciare questo nel rispetto della legge....Da un anno teniamo pronto l'impianto del quarto sporgente ecologico, da un 'fottio' di mesi e' pronto che hanno fatto il sopralluogo ecco, con le piogge che possono arrivare noi non riusciamo a mettere perche' sporcamente non....dagli uffici tecnici non, non ci danno l'autorizzazione, cioe' questo veramente e' da far girare le palle alle persone piu' ragionevoli e insomma non e' proprio cosi"'. Il collaboratore di Florido in quella occasione promise che avrebbe parlato della questione allo stesso presidente della Provincia.




