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Carceri: in Italia 65.831 detenuti, a fronte di una capienza di circa 44.000 posti (2)

domenica 19 maggio 2013
Carceri: in Italia 65.831 detenuti, a fronte di una capienza di circa 44.000 posti (2)

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(Adnkronos) - Dal 31 dicembre 2009 al 31 marzo 2013 la capienza del sistema penitenziario nazionale e' passata da 44.073 a 47.045 posti, registrando cosi' ufficialmente un aumento di 3.000 posti, pari ad una crescita di oltre il 6%. Anche in Toscana la capienza regolamentare e' cresciuta di 331 unita', +11%. Ma in realta' la crescita delle capienze dipende da un diverso calcolo degli spazi disponibili piuttosto che dalla effettiva disponibilita' di nuovi spazi i quali invece sembrano essere sempre meno. La ricerca segnala poi il calo degli ingressi: dal primo semestre 2010 a quello 2012 e' stato di circa il 26% a livello nazionale e di circa il 22% in Toscana. Calo da imputare soprattutto alla consapevolezza del sovraffollamento da parte di chi opera gli arresti, ovvero le forze dell'ordine. Anche l'abrogazione della possibilita' di mettere in detenzione, nonche' l'arresto obbligatorio, lo straniero in caso di mancata ottemperanza all'ordine del Questore di allontanarsi dal territorio italiano, ha contribuito al calo anche se l'incidenza e' stata inferiore rispetto alle attese. Se infatti nel primo semestre del 2010 i detenuti stranieri rappresentavano il 43,9% del totale dei detenuti che entravano nelle carceri italiane dalla liberta' (il 57,8% in Toscana), nel primo semestre 2012 questa percentuale era del 42,6% a livello nazionale (e del 62,5% in Toscana). La riduzione delle risorse viene sottolineata da alcuni dati recentemente diffusi dall'Associazione Antigone. Nel 2007, con una presenza media giornaliera di 44.587 detenuti, il bilancio del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria ammontava a quasi 3 milioni e 100mila euro. Nel 2011, a fronte di una presenza media giornaliera di 67.174 detenuti, il bilancio e' sceso a poco piu' di 2 milioni e 760mila euro, con un taglio del 10,6%. I costi del personale sono calati solo del 5,3%, quelli per gli investimenti (edilizia penitenziaria, acquisizione di mezzi di trasporto, di beni, macchine ed attrezzature, etc.) del 38,6% e quelli per il mantenimento, l'assistenza, la rieducazione ed il trasporto detenuti, addirittura del 63,6%. (segue)