Taranto, 18 mag. (Adnkronos) - L'ex responsabile delle relazioni istituzionali dell'Ilva di Taranto, Girolamo Archina', va agli arresti domiciliari su disposizione del gip del Tribunale Patrizia Todisco. L'uomo, detenuto dal 26 novembre dell'anno scorso, quando fu arrestato nell'ambito del primo capitolo dell'inchiesta della magistratura jonica, denominata 'Ambiente Svenduto', e' stato destinatario mercoledi' scorso di un nuovo provvedimento cautelare nel secondo filone delle indagini sui rapporti dell'azienda siderurgica con la politica che ha portato all'arresto in carcere anche del presidente della Provincia Gianni Florido e dell'ex assessore provinciale all'ambiente Michele Conserva. In seguito all'ennesimo ricorso presentato dai suoi legali, gli avvocati Gianluca Pierotti e Giandomenico Caiazza, il Tribunale dell'appello cautelare di Taranto, nel giorno stesso del nuovo arresto di Archina', aveva deciso di sottoporlo agli arresti domiciliari perche' le sue condizioni di salute non sono compatibili con il regime carcerario. Per questo i suoi legali sempre nella giornata del 15 avevano presentato una nuova istanza al gip Todisco, che ha firmato sia l'ordinanza di novembre che quella dei giorni scorsi, chiedendo i domiciliari e sollevando la contraddizione insita nel nuovo provvedimento. Ieri Archina' per questo motivo, su consiglio dei suoi legali, si era avvalso della facolta' di non rispondere quando la gip era andata in carcere per l'interrogatorio di garanzia. L'ipotesi d reato a carico di Archina' nella nuova inchiesta e' di concorso in tentata concussione per costrizione e concussione per induzione.




