Milano, 18 mag. (Adnkronos Salute) - Contrordine: agli italiani piace la frutta e anche la verdura. E a tavola gli abitanti del Belpaese sono migliori di come vengono dipinti. Almeno secondo quanto risulta dai dati raccolti dai dietisti italiani dell'Andid (Associazione nazionale dietisti italiani) nelle piu' importanti piazze d'Italia durante la Giornata della buona alimentazione, negli anni 2011 e 2012. Dagli oltre 3 mila questionari collezionati emergono numeri in controtendenza rispetto al passato. Prima di tutto l'82% fa regolarmente colazione, il salto del primo pasto quotidiano viene praticato solo dal 2,4% degli intervistati. Ottima, commentano i dietisti, la frequenza di consumo di latte e yogurt (55% al nord, 59% al sud). Gli esperti si dicono poi sorpresi in positivo dal consumo di verdura (meglio il Nord con il 68,3%, del Sud con il 51%) e di frutta (70%, omogeneo in tutta Italia). Bene anche i consumi di carne bianca (per il 50,6 % una volta alla settimana, il 41,1% piu' di tre volte). Meno positivo il dato sulla carne rossa, gradita anche se, sottolineano gli esperti, non sempre adatta alla dieta (60,3% la consuma una volta alla settimana, il 24,3% piu' di tre volte, mai il 15,3%). Altissimo il consumo di pesce: il 64,8% degli italiani lo mangia una o due volte a settimana, con un picco del 72,1% al Sud, mentre il 24,4% lo consuma qualche volta. Anche l'utilizzo in cucina di burro, margarina ed olio di semi e' mediamente sotto il 3%, con un plebiscito a favore dell'olio extravergine di oliva. Meglio del previsto anche l'utilizzo delle merendine e degli snack dolci o salati: solo il 10,7% ne mangia tutti i giorni, contro un 40,7% che dichiara di non consumarne mai. Unico neo, fra i 18 e i 30 anni d'eta'. In questa fascia il consumo giornaliero di merendine e affini viaggia ancora a medie fra il 16 e il 30%. "Certo nelle fasce d'eta' under 18, maggiormente soggette a influenze esterne come televisione e web, il consumo e' ancora molto elevato (qualche volta il 60% e tutti i giorni il 30%), ma nelle fasce 18-40 si dimezza la voce 'tutti i giorni' fino al 16 e 12%", analizza Anna Laura Fantuzzi, segretario nazionale Andid.




