Treviso, 17 mag. (Adnkronos) - Le Fiamme Gialle di Treviso, al termine di una complessa indagine economico finanziaria che si e' protratta per oltre un anno, hanno portato alla luce un giro di fatture false per un valore complessivo di oltre 26 milioni di Euro. Le societa' coinvolte nell'evasione fiscale sono 10, operanti nel settore della produzione e commercializzazione di macchinari per il settore vitivinicolo, aventi sede in piu' province d'Italia (Treviso, Vicenza, Padova e Roma). L'ingegnoso sistema di frode individuato dagli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria trevigiano, prevedeva l'artificiosa sopravvalutazione di macchinari, in alcuni casi ridotti a rottami o addirittura inesistenti, finalizzata alla successiva cessione ad ignare societa' di leasing, con conseguente erogazione di finanziamenti (oltre 6,5 milioni di Euro) per il loro riacquisto. Tre le custodie cautelari eseguite nei confronti dei responsabili di reati fiscali e fallimentari, nello specifico: arresti domiciliari per l'amministratore (R.M. di anni 40) di una delle societa' coinvolte responsabile di aver dissipato risorse dell'azienda per interessi estranei a quelli sociali e per il presidente del Consiglio di amministrazione (V.A. di 76 anni) della societa' beneficiaria dell'indebito finanziamento, per avere utilizzato fatture false e per avere truffato le societa' di leasing. In carcere, invece, e' finito l'ideatore della truffa (M.M. di 45 anni), amministratore della societa' romana, resosi responsabile anche di emissione di fatture false. Il Gip del Tribunale di Treviso condividendo le ipotesi investigative degli inquirenti e del Pubblico Ministero ha altresi' disposto, a carico degli amministratori delle societa' coinvolte, il sequestro preventivo per equivalente di conti correnti, titoli, azioni, appartamenti e ville di lusso per un importo di oltre 4,7 milioni di Euro.




