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Perugia: Sappe, suicidio detenuto a Spoleto e' sconfitta per lo Stato

domenica 19 maggio 2013
Perugia: Sappe, suicidio detenuto a Spoleto e' sconfitta per lo Stato

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Roma, 18 mag. (Adnkronos) - "E' l'ennesima triste notizia che ci troviamo a commentare, quella della morte di un ristretto". Lo afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe, commentando la morte di un detenuto suicida nel carcere di Spoleto. Il suicidio in carcere "e' sempre - oltre che una tragedia personale - una sconfitta per lo Stato. Ma la responsabilita' di questa morte, cosi' come dei tentati suicidi, delle risse, degli atti di autolesionismo, delle colluttazione, e' delle diffuse incapacita' ad assumere provvedimenti seri e concreti per deflazionare le sovraffollate carceri italiane". "Si tratta - prosegue Capece - della ennesima drammatica morte di una persona ristretta. Nella situazione in cui versa attualmente il pianeta carcere gli eventi critici potranno solo che aumentare in modo esponenziale e l'operato del personale di Polizia Penitenziaria risultera' vano se non si trovera' una celere soluzione a tutte quelle criticita' legate alla maggior parte degli istituti penitenziari italiani". "Se la gia' critica situazione penitenziaria del Paese non si aggrava ulteriormente - prosegue il sindacalista - e' proprio grazie alle donne e agli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, che tra il 2010 ed il 2012 sono intervenuti tempestivamente in carcere salvando la vita a piu' di 3.000 detenuti che hanno tentato di suicidarsi ed impedendo che gli oltre quattordicimila atti di autolesionismo posti in essere da altrettanti ristretti potessero degenerare ed ulteriori avere gravi conseguenze". (segue)