(Adnkronos) - "Certo che quel che non serve per risolvere questa umiliante situazione penitenziaria - prosegue il rappresentante del Sappe - e' la delegittimazione del ruolo di sicurezza affidato alla Polizia Penitenziaria, come invece previsto dal Capo Dap Giovanni Tamburino che vorrebbe consegnare le carceri all'autogestione dei detenuti attraverso fantomatici patti di responsabilita'. Una scelta (che il Vice Capo Luigi Pagano cerca addirittura di presentare in giro come una positiva 'rivoluzione normale' delle carceri) favoleggia di un regime penitenziario aperto, di sezioni detentive sostanzialmente autogestite da detenuti previa sottoscrizione di un patto di responsabilita' favorendo un depotenziamento del ruolo di vigilanza della Polizia Penitenziaria mantenendo pero' in capo ai Baschi Azzurri il reato penale della 'colpa del custode' (articolo 387 del Codice penale)". "Di fatto -prosegue la nota del Sappe- da quando e' operativa questa disposizione del Dap, abbiamo constatato un aumento di aggressioni, di suicidi, dei tentati suicidi sventati per fortuna sventati dai poliziotti penitenziari, delle evasioni e di quelle tentate, delle risse e degli atti di autolesionismo. Se gli agenti non possono controllare stabilmente le celle -conclude Capece- le responsabilita' non possono essere le loro ma di chi quella nota circolare ha firmato, il Capo dell'Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino, e di chi la spaccia per 'rivoluzione normale' delle carceri, il Vice Capo Luigi Pagano, che il ministro Guardasigilli non puo' ulteriormente lasciare alla guida del Dap".




