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Papa: comandante Gendarmeria, cosi' proteggiamo Francesco

domenica 19 maggio 2013
Papa: comandante Gendarmeria, cosi' proteggiamo Francesco

2' di lettura

Roma, 19 mag. (Adnkronos) - "L'essere vicino ai piu' deboli e ai piu' umili di Papa Francesco e' molto bello e apprezzato dalla gente. Ovviamente cio' comporta una serrata attivita' di prevenzione, esplicata attraverso i controlli effettuati prima degli eventi insieme ai colleghi dell'Ispettorato, e agli altri colleghi nei Paesi del mondo dove ci rechiamo. Questa opera preventiva ci fa stare molto piu' sereni". Lo dice il comandante della Gendarmeria vaticana, Domenico Giani, in un'intervista a 'Poliziamoderna'. La Gendarmeria e' polizia dello Stato Pontificio, Giani e' a capo anche dei Vigili del fuoco, dei Servizi di sicurezza e protezione civile. Giani, spesso definito l'angelo custode del Papa', e' il primo responsabile dell'incolumita' del successore di Pietro. Un compito complesso, quello della Gendarmeria (da non confondere con le Guardie Svizzere, l'esercito del Papa) che si occupa a 360 gradi della sicurezza dello Stato Vaticano, dalla polizia amministrativa all'ordine pubblico, dalla prevenzione alla polizia stradale e di frontiera. "Naturalmente e' sempre possibile che ci sia l'esaltato o la persona che cerca di avvicinarsi troppo -spiega Giani- ma piu' che altro avviene non per intenzioni malevole di chi vuole aggredire ma bensi' dimostrare amore al Papa, seppur in maniera eccessiva. E sono situazioni che riusciamo sempre a gestire positivamente". Dai giorni immediatamente precedenti il Conclave, fino all'elezione del nuovo Papa, l'interesse di tutto il mondo si e' incentrato sul Vaticano. "Quotidianamente -sottolinea- siamo chiamati a garantire con impegno massimo questo piccolo territorio dall'importanza globale. Il Vaticano e' lo Stato piu' piccolo ma probabilmente il piu' importante del mondo, perche' Pietro, che oggi si chiama Francesco, prima si chiamava Benedetto XVI, e' il simbolo piu' importante e autorevole che l'umanita' ha, sia nel bene di cio' che rappresenta, sia purtroppo come potenziale obiettivo di malintenzionati. Rimane quindi per noi ogni giorno la massima attenzione per la sua sicurezza personale e per quella di tutto lo Stato Vaticano anche di chi vi vive e lavora". (segue)