Roma, 20 mag. (Adnkronos) - La crisi mette a dura prova le famiglie italiane. Ben due terzi dei genitori ha dovuto in qualche misura farci i conti (66%), tagliando spesso su importanti opportunita' educative e di crescita dei propri figli. Ben il 31% di madri e padri infatti ammette di non poter pagare l'universita' dei figli, i quali dovranno trovarsi un lavoro per contribuire alle spese (secondo il 22% dei genitori intervistati), salvo chiedere un prestito (9%). E' uno degli aspetti emersi dalla ricerca "Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani" realizzata da Ipsos per Save the Children, e diffusa oggi in occasione del lancio della campagna 'Allarme infanzia'. Dunque, l'impatto della crisi colpisce anche la cultura e l'ambiente sociale. Secondo i genitori italiani i propri figli vanno al cinema meno frequentemente di quanto desidererebbero, a causa del costo del biglietto (53%, 68% per i ragazzi), o perche' sempre piu' sale chiudono come segno difficile fase economica (7% genitori e 6 % dei ragazzi). Per porre un freno al caro libri (percepito dal 22% degli adulti e dal 24% dei ragazzi), la biblioteca si propone come soluzione prevalente per i "divoratori" di quelli extrascolastici (29% dei genitori e dal 28% dei ragazzi). Allarmante, ma probabilmente segno di una crescente e dilagante "poverta' di cultura", il fatto che per un adolescente su 5, la lettura non rappresenti un interesse. Per il 17% dei ragazzi (21% dei genitori), le vacanze non ci sono gia' piu' mentre il 23% (15% dei genitori) le ha fatte ma piu' brevi del solito. Fra i genitori il 7% ci ha rinunciato per consentirle ai figli mentre 1 su 3 dice di riuscire a realizzarle grazie ad offerte low cost o all'appoggio di parenti e amici. (segue)




