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Prato: nelle vie e nelle piazze del centro storico il Festival del Pane (2)

domenica 26 maggio 2013
Prato: nelle vie e nelle piazze del centro storico il Festival del Pane (2)

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(Adnkronos) - Un fitto calendario di iniziative caratterizza dunque il week end dedicato al pane, che trovera' il suo centro gravitazionale proprio in Piazza del Duomo, dove sara' allestito il "Vicolo dei Fornai" - con stand di panificatori, mugnai e il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura - un forno che distribuira' la tipica schiacciata calda a ogni ora del giorno e la "Terrazza del Belvedere", un punto ristoro affacciato sulla piazza presso il quale - dalle 9 alle 24 di sabato 8 e dalle 9 alle 23 di domenica 9 giugno - saranno servite pietanze a base di pane e prodotti tipici. E proprio la Terrazza del Belvedere - che sara' allietata per l'intera durata della manifestazione dalla musica dal vivo suonata dagli allievi della Scuola di Musica Giuseppe Verdi - sara' la location destinata a ospitare sia sabato 8 che domenica 9 giugno, le molteplici degustazioni in programma: in entrambe le giornate alle 10 e alle 11 protagonisti i pani dolci a cura del Consorzio Pasticceri Pratesi, mentre nel pomeriggio l'appuntamento con il gusto si moltiplica per tre, dedicando alle 16 e alle 17 due degustazioni curate dal famoso Chef Kumale' dedicate ai pani delle cinque etnie maggiormente rappresentate sul territorio pratese e una degustazione alle 18.15 di Bozza e Mortadella di Prato a cura dell'Associazione per la tutela della Mortadella. Sia i pani dal mondo che Bozza&Mortadella saranno serviti in abbinamento con i vini del Consorzio di Tutela Vini di Carmignano. Sul coinvolgimento delle etnie straniere presenti sul territorio, l' assessore all'Integrazione Giorgio Silli ha commentato: "Da sempre il pane e' simbolo di unione, condivisione, fratellanza e coinvolgere anche le comunita' straniere dimoranti in citta' in questa occasione e' un modo per dimostrare l'apertura al dialogo e all'integrazione che, come abbiamo avuto modo di constatare, passa prima dalla cultura del cibo che dal resto. Considero questo gesto una grande opportunita' di crescita per la citta', che mi auguro i cittadini stranieri sappiano cogliere e sfruttare per avvicinarsi alle nostre tradizioni". (segue)