(Adnkronos) - Quanto al tema burocrazia, Rabboni chiarisce che cio' che viene chiamata tale "e' uno strumento fondamentale per garantire, nell'erogazione del denaro pubblico, correttezza, equita' e trasparenza". "C'e' stata una fase iniziale durante la quale gli agricoltori non hanno ricevuto soldi perche' dovevano documentare in modo rigoroso la spesa necessaria alla ricostruzione o al ripristino dei danni - prosegue ancora l'assessore - ma ora quella fase e' finita". Insomma, "chi ha presentato le perizie puo' senza indugi aprire i cantieri o, a seconda dei casi, incassare gli indennizzi". Secondo l'esponente della giunta regionale insomma, "che la 'macchina' stia girando lo confermano anche altri dati come i 200 alloggi temporanei costruiti per permettere agli agricoltori di rimanere in azienda vicino alla propria terra e al proprio bestiame, ma anche l'importante lavoro fatto per riparare le idrovore, le arginature e le altre opere di bonifica danneggiate, cosi' da garantire la sicurezza idraulica in campagna: oltre 89 gli interventi realizzati per 22 milioni di euro".




