(Adnkronos) - Cgil, Cisl e Uil sostengono che "sarebbe opportuno che, soprattutto in questa fase, la Regione Calabria pensasse al trasporto pubblico locale non come un centro di costo ma, soprattutto, come una reale opportunita' di sviluppo e crescita nel nostro territorio regionale". La preoccupazione per le conseguenze sul piano dell'occupazione e' altissima. "Questi tagli -denunciano i sindacati- non potranno che produrre effetti drammatici sui livelli occupazionali del comparto. Circa mille unita' lavorative rischierebbero infatti di venire espulse dal processo produttivo ed inoltre cio' produrrebbe un'offerta sempre piu' marginale e quindi ancora un ulteriore arretramento sul piano dei servizi e della mobilita' dei cittadini calabresi, soprattutto di quelle fasce piu' deboli del nostro territorio (pendolari e studenti), i quali saranno costretti, in questa fase di impoverimento generalizzato, a pagarne il costo piu' alto".




