Reggio Emilia, 21 mag. (Adnkronos) - Ha continuato a perseguitare la ex moglie nonostante fosse sottoposto al divieto di avvicinamento. Stamani l'udienza di separazione e il timore che potessero concretizzarsi le minacce dell'uomo ha indotto i carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Emilia a segnalare le ulteriori persecuzioni alla Procura reggiana. Maria Rita Pantani, sostituto titolare dell'inchiesta, concordando con gli esiti investigativi dei carabinieri, ha richiesto ed ottenuto un provvedimento restrittivo lampo che ieri ha portato in carcere l'uomo, un 25enne residente a Reggio Emilia. I protagonisti della vicenda sono una 35enne e un 25enne, entrambi abitanti a Reggio Emilia. Dopo la nascita della figlia il comportamento dell'uomo cambia e, anche a causa dell'abuso di alcolici, si fa minaccioso quando non violento. Nell'ottobre del 2011 la donna fugge da casa decidendo di rifugiarsi dalla madre insieme con la piccola. E da allora che comincia la persecuzione: chiamate a centinaia sul telefono cellulare e sul fisso, piene di ogni sorta di insulti e di gravi minacce di morte. Nemmeno il provvedimento cautelare di divieto di avvicinamento ha impedito allo stalker di continuare a perseguitare l'ex mogie con telefonate, appostamenti fuori dal posto di lavoro e gravi minacce. Per questo motivo i carabinieri hanno segnalato il comportamento dell'uomo alla procura reggiana che alla luce dei fatti ha richiesto e' ottenuto dal gip del tribunale di reggio Emilia l'ordinanze di custodia cautelare in carcere che ieri ha visto i carabinieri arrestare lo stalker.




