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Stazzema, la Germania non riapre il caso De Paolis: venga eseguita nostra sentenza

Il 12 agosto 1944 il massacro nazista che costò la vita a 560 persone
domenica 26 maggio 2013
Stazzema, la Germania non riapre il caso De Paolis: venga eseguita nostra sentenza

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Roma, 21 mag. (Adnkronos) - "Ho appreso la notizia: prendo atto della sostanziale differenza a cui sono pervenuti i pubblici ministeri di Stoccarda sulle indagini per l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. Attendiamo che la nostra sentenza sia eseguita dalla Germania, come previsto dalle norme". Lo dice all'Adnkronos Marco De Paolis, procuratore militare di Roma, commentando la bocciatura, da parte della procura generale di Stoccarda, della richiesta di riaprire le indagini su otto presunti autori dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema ancora in vita, presentata dall'associazione dei martiri della strage. Sant'Anna di Stazzema, nell'alta Versilia (Lucca), è stato il paese protagonista di uno dei massacri più efferati condotti dai nazisti in ritirata, dove furono trucidate 560 persone. Il 12 agosto 1944, diversi reparti delle SS comandati dal generale Max Simon circondarono il paese all'alba, accompagnati da fascisti in veste di guide che poi parteciparono all'eccidio. In poche ore vennero massacrate 560 persone, in gran parte bambini, donne e anziani di cui solo 390 identificabili. La vittima più giovane fu Anna Pardini, di appena 20 giorni. Non fu una 'normale' rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare della Spezia, si trattò - come per l'eccidio di Monte Sole - di una azione premeditata. L'obiettivo era quello di sterminare la popolazione, in linea con la 'soluzione finale' portata avanti dai nazisti nei vari territori occupati.