Cagliari, 21 mag. - (Adnkronos) - La Sardegna e' tra le cinque regioni che non fa pagare ai cittadini il ticket sui farmaci e sulle ricette. "Dal confronto con il mancato introito per le casse regionali dai 30 ai 35 milioni di euro, si spiega il dato sulla spesa farmaceutica sarda". Lo afferma il presidente di Federfarma Sardegna, Giorgio Congiu, in merito alla spesa farmaceutica regionale che al netto "nel 2012 e' calata del 3,5% rispetto al 2011 con una diminuzione meno rilevante se rapportata al territorio nazionale". "Ma questo dato - spiega Congiu - e' riconducibile al fatto che la nostra isola e' tra le 5 regioni che non applica il ticket fisso sui farmaci e sulle ricette, a carico del cittadino. Se anche in Sardegna si dovesse introdurre il pagamento del ticket, come accade in quasi tutto il territorio nazionale, diminuirebbe la spesa farmaceutica dagli 8 ai 10 punti percentuali perche' nelle casse regionali andrebbero a confluire dai 30 ai 35 milioni di euro. Questo pero' determinerebbe un insostenibile aggravio di costi che dovrebbero essere interamente sopportati dagli utenti". "Non possiamo inoltre non rilevare - prosegue - che lo scorso anno, c'e' stato il passaggio della Dpc (farmaci comprati dalla Asl e distribuiti dalle farmacie) dalla Asl 8 di Cagliari alla 1 di Sassari e questo ha comportato una interruzione per sei mesi della gara internazionale con il risultato che sono aumentati i costi per il fondo sanitario. Nel 2013 - conclude il presidente Congiu - abbiamo registrato nell'isola una riduzione della spesa farmaceutica convenzionata del meno 8,24% lordo (netto meno 12%), rispetto alla media nazionale del meno 4,91%".




