Caltanissetta, 22 mag. - (Adnkronos) - "Come io ho detto a caldo, sarebbe stato assurdo che noi attraverso il riesame di tutto quello che esisteva con fotografie e filmati sulla strage di via d'Amelio nessuno ci avesse segnalato la presenza di questa 'agenda' sul posto. Abbiamo ricostruito che l'oggetto non e' altro che l'aletta di un parasole usato per coprire decorosamente il corpo della povera agente di scorta Emanuela Loi". Lo ha detto il procuratore capo di Caltanissetta, Sergio Lari, nel corso della conferenza stampa alla presenza dei vertici della Dda nissena sul ritrovamento dell'oggetto rosso sul luogo della strage di via d'Amelio. "Come si puo' vedere dalle foto della Dia -prosegue Lari- si leggono perfino le istruzioni del parasole. Abbiamo sentito il poliziotto che ha spostato con il piede il parasole. Ci ha detto che se avesse visto un'agenda l'avrebbe segnalato". Poi Lari aggiunge: "Se Paolo Borsellino avesse avuto l'agenda rossa tra le mani al momento dell'esplosione, la stessa agenda sarebbe stata letteralmente disintegrata dall'esplosione perche' il calore della potenza sono stati cosi' forti che sarebbe stato letteralmente impossibile che l'agenda restasse integra. Se l'agenda si fosse trovata dentro la borsa nella macchina blindata di Borsellino, rimasta chiusa qualcuno mi dovrebbe spiegare come ha fatto ad arrivare vicino al corpo di Emanuela Loi. Oggi riteniamo di potere affermare che questa e' la spiegazione piu' banale: era un'aletta parasole. Abbiamo voluto fare questa conferenza stampa per evitare che si creasse confusione nell'opinione pubblica".




