Roma, 22 mag. (Adnkronos) - "La scomparsa di Don Gallo rattrista molto tutto il mondo delle tossicodipendenze. La sua opera e la sua dedizione per le persone con problemi collegati all'uso di droghe, in una realta' difficile come quella di Genova, ha contribuito a salvare molte vite umane e a lenire le sofferenze di persone e famiglie in grave difficolta'". E' quanto si legge in una nota del Dipartimento Politiche Antidroga, che ricorda la "sua originalita', creativita', e intelligenza a volte anche 'provocatorie'" che "saranno comunque di stimolo per riflettere su molti aspetti non solo della prevenzione, cura e recupero delle persone tossicodipendenti, ma anche su un approccio alla vita che tenga conto di valori importanti soprattutto del rispetto della persona umana accettando anche i suoi limiti e le sue debolezze". "La perdita di una persona cosi' motivata - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dpa- e' senz'altro una triste notizia. Il nostro pensiero va comunque e soprattutto ai suoi ragazzi e ai suoi operatori, ai quali voglio esprimere la mia piena solidarieta', e nonostante le differenze che ci distinguevano, va riconosciuto a Don Gallo una grande coerenza nei suoi comportamenti e nelle sue idee e un grande altruismo e impegno sociale che hanno connotato il suo percorso di vita". "Sono sicuro che il patrimonio culturale e umano di Don Gallo non andra' disperso e per questo il Dpa si adoperera' affinche' la sua esperienza possa continuare nel tempo. Sicuramente le cose che lui ci ha insegnato, anche con la sua critica spesso aspra e diretta, ci hanno e ci faranno riflettere ancora, perche' nessuno puo' ritenere di avere la verita' in tasca, ma solo con un confronto sociale, leale e aperto, come lui ci ha insegnato a fare, si potranno trovare forme di dialogo sociale sempre piu' vicine alle necessita' e ai bisogni delle persone".




