Palermo, 23 mag.- (Adnkronos) - "La verita' e' che nella lotta alla mafia manca un forte coinvolgimento di chi ci governa. Non appena si toccano i rapporti tra Cosa nostra e il potere, il dialogo con la politica si interrompe...". E' l'accusa di Aldredo Morvillo, magistrato e cognato di Giovanni Falcone. Morvillo, intervenendo a Buongiorno Regione su Rai 3 Sicilia non ha nascosto il suo disappunto per la proposta fatta nei giorni scorsi dal Pdl sul dimezzamento della pena del concorso esterno in associazione mafosa: "Mettere in agenda una legge non nasce dall'oggi al domani - spiega Morvillo, fratello della moglie di Falcone - ma e' il frutto di un clima che si respira. E fino a quando si dice che la proposta viene ritirata solo perche' non e' in agenda, non cambiera' nulla e la politica e' ancora ben lonana dal dare un contributo alla lotta alla mafia".



