(Adnkronos) - "I destinatari delle nostre azioni sono i ragazzi che stanno crescendo e maturando nei nostri istituti scolastici, ai quali si deve rispetto, e questo passa anche tramite azioni concrete da parte di una dirigenza scolastica fortemente motivata per il servizio che sta svolgendo. Ingabbiare, perche' cosi' di fatto avviene, ridurre nel numero un gruppo di lavoro che si vedra' costretto a supportare in gran parte solo gli adempimenti amministrativi senza aver capacita' di interloquire con il territorio e le Amministrazioni che lo governano, significa anche interrompere il circolo virtuoso che ha saputo portare la scuola Veneta i primi posti in Italia", ha sottolineato. "Si chiede pertanto di rivedere il quadro generale delle assegnazioni - ha concluso Donazzan - rendendolo quantomeno omogeneo ai dati oggettivi in campo, quali la complessita' del territorio (30% montano), la popolazione scolastica, le tendenze di crescita della stessa" e cosi' via.




