Roma, 24 mag. (Adnkronos) - "Dopo gli ultimi casi di cronaca e le segnalazioni ricevute di contenuti piu' che discutibili, i casi di bullismo e anche adescamento pedopornografico su Facebook, annunciamo di aver presentato formale denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, per la grave corresponsabilita' della multinazionale per omesso controllo e vigilanza nel tragico caso della giovane Carolina ed e' pronto a costituirsi parte civile in tutti i prossimi episodi di mancato controllo a danno dei minori da parte di Facebook". Lo annuncia Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige. "Come genitori - avverte - non possiamo piu' tollerare il far west che vivono i nostri figli iscritti senza il nostro consenso a Facebook, la questione dell'accesso e vigilanza e' centrale. Abbiamo piu' volte ricordato che l'iscrizione dei minori concretamente comporta la formalizzazione di un contratto da parte di un soggetto che non ha ancora capacita' giuridica per farlo, ne' al genitore e' riconosciuta la possibilita' di esercitare la legittima potesta' di controllo sul proprio figlio". "E' grave che una multinazionale come Facebook - prosegue Munizzi - non effettui una vigilanza sulle piazze virtuali, che sembrano diventate lo strumento privilegiato per pedofili e bulli. Siamo indignati e preoccupati per il silenzio e l'indifferenza di chi gestisce questi potenti mezzi di comunicazione, senza un'adeguata politica di tutela dei minori", conclude.




