Citta' del Vaticano, 24 mag. (Adnkronos) - "Con don Andrea Gallo c'e' sempre stato un dialogo franco e paterno, sia quando lui veniva spontaneamente perche' desiderava incontrarmi, sia quando lo chiamavo io". Tiene a sottolinearlo il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, che domani nel capoluogo ligure presiedera' il rito funebre. "Io celebro i funerali di tutti i miei preti, senza eccezione: e' la mia regola tranne che non mi trovi all'altro capo del mondo. E grazie a Dio, domani potro' essere presente a Genova a celebrare i funerali di don Andrea Gallo, perche' lo ritengo un dovere di padre di tutti i miei sacerdoti". Quanto ai rapporti non sempre 'facili' del prete genovese con la gerarchia, Bagnasco considera "una falsita' che il cardinale di Genova, Siri lo emargino' o addirittura lo puni' o lo abbandono'. Tutto falso. Quando fu trasferito dalla chiesa del Carmine di cui era viceparroco, fu mandato alla chiesa di san Benedetto al Porto, dove ha convissuto con il parroco fino all'ultimo, organizzando e facendo crescere la sua comunita' d'accoglienza, inizialmente dedicata ai tossicodipendenti e poi allargata anche ad altre poverta'".




