(Adnkronos) - "Le ragazze e i ragazzi devono imparare a riferire immediatamente i casi di cui fossero vittime e le famiglie devono imparare a reagire con senso di responsabilita', ma senza isterismi. Uno dei principali motivi che inducono le vittime a non segnalare la cosa - osserva Tucci - o a farlo solo quando raggiunge limiti di insopportabilita', e' proprio il timore delle reazioni della famiglia prima tra tutte, come spesso capita, la proibizione tout court di utilizzare Internet. A questo si aggiunge un ruolo importantissimo che puo' essere svolto dalla scuola proprio nell'ottica di far emergere prima possibile le situazioni critiche, offrendo una 'sponda istituzionalizzata' agli studenti che si trovassero in difficolta"'. "Per ultimo - conclude il presidente di Laboratorio Adolescenza - gli stessi adolescenti, che in tanti ambiti dimostrano maturita', devono imparare ad avere atteggiamenti sempre orientati alla prudenza, senza dimenticare mai che foto, filmati, frasi, postate in Internet possono facilmente essere riutilizzate in forme e contesti del tutto differenti e con finalita' diversissime da quelle originali".




