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Tumori: in Italia 'cura personalizzata' per melanoma metastatico

domenica 26 maggio 2013
Tumori: in Italia 'cura personalizzata' per melanoma metastatico

2' di lettura

Milano, 24 mag. (Adnkronos Salute) - Il suo bersaglio e' una proteina. L'obiettivo: spegnere l'interruttore della crescita del tumore. E' una nuova cura 'personalizzata' made in Italy contro il melanoma metastatico. Il farmaco e' prodotto nello stabilimento della multinazionale svizzera Roche a Segrate (Milano), fabbrica dalla quale partono confezioni destinate a tutto il mondo. A breve sara' disponibile anche per i pazienti italiani. Un evento imminente, dal momento che il farmaco aspetta solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dopo di che' manchera' l'ultimo passaggio dalle commissioni regionali. La molecola vemurafenib ha una particolarita': agisce in modo specifico su una particolare mutazione genetica, la mutazione del gene Braf, che viene riscontrata nel 50% dei casi di melanoma metastatico, una forma avanzata di malattia che colpisce ogni anno 1.800 italiani e si calcola faccia piu' di 4 vittime ogni 24 ore solo nel nostro Paese (circa 1.600 in un anno). La nuova terapia va a inibire la proteina mutata, che e' stata individuata come la responsabile della proliferazione cellulare del tumore. Il farmaco, spiegano gli esperti, ha dimostrato di raddoppiare il tempo di sopravvivenza in pazienti per i quali l'aspettativa di vita e' inferiore a un anno (circa 6-9 mesi). Eppure, nonostante lo spettro del melanoma (che ogni anno colpisce quasi 200 mila persone in tutto il mondo e piu' di 7 mila italiani, con un incremento dell'incidenza del 30% negli ultimi 10 anni), gli italiani non rinunciano ad abitudini scorrette sotto il sole, con tutti i rischi che ne conseguono. "Oggi in Italia c'e' finalmente la possibilita' di avere un farmaco in grado di spegnere l'interruttore del melanoma metastatico, cioe' la proteina Braf mutata, che in 1 paziente su 2 alimenta il tumore della pelle - commenta Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e vicedirettore Unita' melanoma, immunoterapia oncologica, terapie innovative Istituto nazionale tumori Irccs-Fondazione Pascale - Il beneficio e' immediato e arriva in pochi giorni. Gli studi clinici di Fase II e III hanno dimostrato come la mediana di sopravvivenza dei pazienti trattati con vemurafenib sia di 13-16 mesi". (segue)