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Brindisi: motivazioni sentenza, ruolo moglie Vantaggiato ambiguo

domenica 22 settembre 2013
Brindisi: motivazioni sentenza, ruolo moglie Vantaggiato ambiguo

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Brindisi, 16 set. - (Adnkronos) - "Dalla lettura di alcune delle conversazioni intercettate emerge il ruolo, quanto meno ambiguo, avuto nell'intera vicenda dalla moglie dell'imputato Marchello Giuseppina". Lo scrive la Corte di Assise del Tribunale di Brindisi, presieduta da Domenico Cucchiara, giudice a latere Francesco Aliffi, nelle motivazioni della sentenza, depositate oggi, con la quale lo scorso 18 giugno ha condannato Giovanni Vantaggiato alla pena dell'ergastolo per la strage avvenuta davanti alla scuola 'Morvillo Falcone di Brindisi il 19 maggio del 2012 in cui mori' la studentessa 16enne Melissa Bassi e altre ragazze rimasero ferite, alcune in modo grave. "Infatti se e' vero che la Marchello - aggiungono i giudici - spesso chiede informazioni al marito sull'organizzazione dell'attentato di cui evidentemente non ha piena conoscenza, e' anche vero che la stessa manifesta al coniuge in tutti i colloqui, a cominciare da quello intercorso subito dopo il fermo, nonostante I'inaudita gravita' dell'azione illecita compiuta da quest'ultimo, piena solidarieta' e comprensione senza mai esprimere rabbia o rimprovero (una sola volta chiede al marito perche' ha fatto quella 'cosa brutta' coinvolgendo delle 'bambine'), se non per le conseguenze negative, specie di natura economica e sociale, seguite all'individuazione del Vantaggiato come responsabile. La Marchello, infine, partecipa, con convinzione e scaltrezza, al tentativo ordito dall'imputato di simulare una condizione di incapacita' di intendere e di volere".