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Mafia: blitz antidroga nel palermitano, Dda aveva chiesto 21 arresti

domenica 22 settembre 2013
Mafia: blitz antidroga nel palermitano, Dda aveva chiesto 21 arresti

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Palermo, 17 set. - (Adnkronos) - "Dal carcere vengono dati ordini e si gestiscono affari. E non appena fuori i boss tornano subito ad essere operativi". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato, durante la conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli del blitz antidroga 'Nuovo Mandamento 2', che oggi ha portato in carcere otto tra boss e gregari. Il procuratore ha spiegato durante l'incontro con i giornalisti che il gip ha disposto la custodia cautelare solo per otto soggetti a fronte delle 21 richieste avanzate, motivando il no con l'assenza di esigenze cautelari. Cosi' per tredici persone, di cui otto gia' finite in manette nell'ambito dell'operazione 'Nuovo Mandamento', e' scattata solo la denuncia. "Ci appelleremo certamente contro la decisione del gip" ha assicurato Principato. "Devo dire - ha detto l'altro procuratore aggiunto Vittorio Teresi, che insieme alla Principato ha coordinato le indagini - che mi lascia perplesso la decisione del giudice perche' il vincolo della detenzione non fa venire meno il ruolo in seno all'organizzazione criminale".