(Adnkronos) - "Fermare la mortalita' materno-infantile implica un impegno focalizzato esplicitamente sui gruppi di popolazione piu' vulnerabili: i piu' poveri - sottolinea Claudio Tesauro, presidente di Save the Children - Fondamentale in questo quadro e' l'apporto dei Paesi Grandi donatori e il rispetto degli impegni presi". L'Italia, ad esempio, ricorda, "si e' impegnata finanziariamente con 75 milioni di dollari a supportare la Muskoka Initiative on Maternal, Newborn and Child Health, un'iniziativa internazione per la promozione della salute infantile e materna lanciata nel 2010, ma di fatto il nostro Paese e' stato l'unico membro del G8 a non aver ancora mantenuto fede alle promesse fatte, visto che nel 2012 e nel 2013 le erogazioni risultano pari a zero. Auspichiamo pertanto che il nostro governo tenga fede agli impegni presi in ambito internazionale, e contribuisca a definire un nuovo quadro di sviluppo post-2015 che affondi le radici su di un criterio di equita"' A 4 anni dal lancio della campagna Every One, sono 47 i Paesi dove Save the Children opera direttamente con programmi di salute materno-infantile e 1,2 miliardi di dollari i fondi raccolti in questi anni da destinare ai progetti di salute e nutrizione entro il 2015; grazie alla campagna, tra le altre cose, sono stati formati 274.962 operatori sanitari e sono state organizzate 19,3 milioni di azioni di mobilitazione per dire basta alla mortalita' infantile. Nel solo 2012, l'Organizzazione ha realizzato 2,2 milioni di interventi per prevenire la morte durante il parto e per proteggere i bambini dalle principali malattie.




