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Rifiuti: Nascosti (Pdl), in Toscana c'e' spazio per fare buon lavoro

domenica 22 settembre 2013
Rifiuti: Nascosti (Pdl), in Toscana c'e' spazio per fare buon lavoro

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Firenze, 19 set. - (Adnkronos) - "Anche se con molto ritardo, sembra aprirsi uno spiraglio per realizzare un buon lavoro. Aspettiamo di vedere bene le carte, ma se le parole dell'Assessore Bramerini dovessero essere seguite da fatti reali e, soprattutto, scevri da ideologismi dannosi e sciocchi, la Toscana potra' forse vedere riformato un settore decisivo per le "tasche" delle famiglie come lo smaltimento dei rifiuti. Per noi l'obiettivo era e rimane duplice: riduzione netta delle bollette e massima efficienza del sistema". Questo il commento del consigliere regionale Pdl e vicepresidente della Commissione Attivita' produttive Nicola Nascosti alla presentazione delle linee guida del nuovo piano dei rifiuti regionale rese note quest'oggi dall'assessore regionale Bramerini. "Ma attenzione, non e' oro tutto quello che luccica. Bisogna evitare in tutti i modi che la raccolta differenziata spinta "porta a porta" non generi rincari esorbitanti, come e' accaduto fino ad oggi. Anche lo stabilire a priori il limite perentorio del 20% da riservare alla termovalorizzazione, senza lasciare margini di intervento alle Ato, appare poco prudente oltre che decisamente poco logico", ha osservato Nascosti. "Anche la riserva del 10% per il conferimento in discarica - attacca Nascosti - contraddice la martellante propaganda di questi anni sulla 'discarica zero'. Ma, se ci sara' la volonta' di ascolto, un miglioramento del piano, anche consistente, e' possibile. Come Pd proponiamo: 1) una revisione della legge regionale 25/98 contestuale all'approvazione del piano per giungere finalmente ad una forte semplificazione degli strumenti normativi e alla revisioni dei compiti e delle funzioni (via piano provinciale e interprovinciale); 2) un sostegno forte al mercato del riciclo, elemento essenziale per chiudere positivamente la filiera del recupero e raggiungere gli obiettivi imposti dall'Europa (recupero del 50% del materiale); 3) una nuova politica di lungo respiro che porti ad una gestione regionale semplice e razionale: 3 Ato (Ambiti territoriali ottimali), tre Gestori unici di ambito ed un impianto di termovalorizzazione unico per ogni ambito territoriale. La Toscana potra' evitare l'emergenza affidandosi alla 'regola del 3"'.