Roma, 20 set. (Adnkronos) - "L'ordinanza presentata dal Tar del Lazio non dispone l'interruzione dell'attivita' venatoria, ma accoglie parzialmente il ricorso presentato dalle Associazioni ambientaliste (Wwf, Lega Antivivisezione, Lega Abolizione della Caccia, Lega Ambiente, Enpa e Lipu), determinando la sospensione di caccia per alcune specie. L'effetto dell'Ordinanza del Tar riguarda la posticipazione dell'attivita' venatoria al 2 ottobre per le seguenti specie: alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, fagiano, fischione, folaga, frullino, gallinella d'acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, lepre europea, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione, quaglia". Cosi' una nota della Regione Lazio. "Rimane confermato l'inizio dell'attivita' venatoria per la data del 2 ottobre - prosegue la nota - come gia' previsto dal calendario approvato dalla Regione Lazio per le seguenti specie: beccaccia, cesena, colombaccio, cornacchia grigia, starna, tordo bottaccio, tordo sassello e allodola. Per qest'ultima il carniere complessivo della stagione viene limitato a 50 capi, mentre viene confermato il carniere giornaliero gia' previsto di 10 capi". "Sempre per effetto dell'ordinanza del Tar - spiega la nota - il merlo e la tortora restano cacciabili dal 21 al 30 settembre, esclusivamente nella forma di appostamento fisso con un carniere giornaliero massimo di 5 capi per cacciatore. Inoltre, fino alla data del 2 ottobre, la stagione venatoria resta aperta con le modalita' previste dal calendario, relativamente al coniglio selvatico e alla volpe. Per il capriolo, il cervo, il cinghiale, il daino e il muflone, valgono le previsioni gia' disposte dalla programmazione regionale".




