Roma, 23 set. (Adnkronos) - "Dichiaro il mio no all'ipotesi Falcognana perche' sono troppe le incertezze ancora da sciogliere su questa vicenda e le variabili negative che l'amministrazione regionale, in queste settimane invece di fugare, ha purtroppo rafforzato. Innanzitutto, il Presidente Zingaretti non ha fugato i dubbi in merito alla provvisorieta' di Falcognana, poiche' senza un sito definitivo e considerate le volumetrie disponibili come evidenziato dal Prefetto Sottile, Falcognana potenzialmente puo' restare aperta sette anni". Lo dichiara il consigliere Pdl alla Regione Lazio, Pietro Di Paolo. "A questo punto -continua- sarebbe opportuno trasferire all'estero anche le quantita' previste per il conferimento a Falcognana e, senza perdere ulteriore tempo, lavorare immediatamente per l'individuazione, l'autorizzazione e l'allestimento di un sito definitivo, sul lato di Roma e Provincia. In questo modo, in maniera organica si riuscirebbe ad uscire dall'emergenza rifiuti con una tempistica pluriennale". "Allo stesso tempo pero' -dice Di Paolo- onde evitare che la chiusura di Malagrotta resti nel campo delle enunciazioni, si provveda a trovare una soluzione per i rifiuti trattati dai Tmb del gestore privato. Sarebbe paradossale che Malagrotta restasse chiusa solo per i rifiuti trattati dall'Ama". (segue)




