Trieste, 26 set. - (Adnkronos) - In attesa delle opportunita' che potranno aprirsi con l'approvazione del futuro programma Ue 2014-2020, la Sezione di Trieste di Italia Nostra onlus lancia la proposta di attingere agli oltre 30 miliardi di euro di finanziamenti residui legati ai progetti comunitari in essere fino alla fine del 2013 per il Porto Vecchio. L'associazione culturale, attraverso la propria sezione triestina, ha infatti presentato un appello al ministro Massimo Bray, affinche' appoggi la richiesta di spesa dei fondi comunitari per l'avvio del recupero dei magazzini storici del Porto Vecchio. Un primo contatto su questo tema era avvenuto nello scorso mese di luglio con la visita alla Centrale Idrodinamica e ai magazzini storici di Anna Maria Buzzi, direttore generale della Valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero dei beni culturali. Italia nostra indica ad esempio il progetto del manager tedesco Thomas Kuhlmann, denominato "Speicher Stadt", che sta trasformando il Porto di Amburgo in un complesso funzionale alle esigenze portuali e di sviluppo dell'intera citta', con l'integrale conservazione degli edifici storici esistenti e la loro rivitalizzazione, mediante il rinnovamento dei soli interni, come sedi di molteplici attivita' economiche e culturali. Al progetto partecipa per il 70% il Comune di Amburgo. Lo scopo finale dell'intervento e' quello di ricollegare la citta' al Porto, trasformando quest'ultimo in un grande "quartiere" di Amburgo, riconnesso agli interessi di espansione vitale e di sviluppo economico dell' intera citta'. Esattamente l'obiettivo e il modello, che secondo Italia Nostra e l'Istituto di Cultura Marittimo Portuale di Trieste, dovrebbe porsi anche Trieste, vincendo le difficolta' di ordine normativo e burocratico, che attualmente ostacolano ancora il rinnovamento del Porto.




