Reggio Calabria, 11 ott. - (Adnkronos) - Il giornalista 79enne Francesco Gangemi, arrestato perché deve scontare una pena residua di due anni per diffamazione aggravata a mezzo stampa, ha ottenuto i domiciliari. I giudici del Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria hanno accolto l’istanza degli avvocati Lorenzo Gatto e Giuseppe Lupis contro il provvedimento della Procura generale di Catania. “La concessione degli arresti domiciliari a Francesco Gangemi - afferma Carlo Parisi, segretario del sindacato giornalisti della Calabria e vicesegretario nazionale della Fnsi - suscita un’immediata sensazione di sollievo, che non deve, però, far passare in secondo piano la gravità dell’atto perpetrato ai danni di un giornalista, tra l’altro di 79 anni e in precarie condizioni di salute, per il reato di diffamazione a mezzo stampa. E, soprattutto, arrestato per non aver voluto rivelare la fonte di una notizia”. Carlo Parisi rinnova, quindi, l’appello al Parlamento “perché riformi, con urgenza, la legge sulla diffamazione, come si è impegnata a fare di recente la Camera, per evitare il ripetersi di queste vergogne”. (segue)




