(Adnkronos) - Emiliano ritiene che "si possono svuotare le carceri di migliaia di detenuti anche senza amnistia e senza indulto, dando vita a circuiti carcerari distinti, con l’aiuto del terzo settore per i detenuti non pericolosi, aumentando il ricorso alla detenzione domiciliare e l’affidamento ai servizi sociali, anche oltre i limiti di legge attualmente previsti, con una legge eccezionale e temporanea che preveda il rinvio della esecuzione della pena in tutti i casi in cui manchi la pericolosita' del condannato, e comunque depenalizzando alcune ipotesi di reato che hanno finito per ingolfare le nostre carceri senza alcuna utilita' sociale". Per il primo cittadino "e' sbagliato valutare gli effetti di provvedimenti di clemenza solo considerando il numero di coloro che sono rientrati in carcere subito dopo aver beneficiato dell’indulto. Non si considera che, nella maggioranza dei casi - sottolinea - i reati vengono commessi in concorso tra piu' persone e che comunque reimmettere in circolazione, senza adeguata espiazione, soggetti socialmente pericolosi istiga altri soggetti, estranei al circuito carcerario e senza precedenti penali, alla commissione di reati". "Bisogna dire chiaro agli italiani che, per ragioni costituzionali di parita' di trattamento, per reati di eguale allarme sociale - evidenzia - non si puo' fare un'amnistia o un indulto 'contra personam', e cioe' escludendo solo Berlusconi. Ecco perche' e' impossibile fare in questo periodo storico un’amnistia o un indulto senza delegittimare il principio che la legge e' uguale per tutti".




