(Adnkronos) - L'attivita' di indagine ha avuto inizio nel maggio 2011 con l'arresto di Tiziana Leone, casalinga di Salice, incensurata, sorpresa con 248 grammi di cocaina e la somma di 785. La donna, in sede di interrogatorio, si defini' una mera custode di quello stupefacente, il cui proprietario indico' in Giovambattista Nobile, giovane, ma gia' noto malavitoso di Salice Salentino, arrestato nel maggio 2012 per porto illegale di una pistola calibro 7,65 completa di 12 proiettili. Le indagini sono sfociate, infine, nel deferimento di 19 persone (16 di Salice Salentino, e tre rispettivamente di Guagnano, Novoli e Veglie tutti comuni del nord Salento ai confini delle province di Taranto e Brindisi). L'esercizio del 'core business' (lo spaccio di cocaina) si affiancava a quello di marijuana e hashish, oltre a una serie di fenomeni collaterali quali le estorsioni commesse ai danni di 'clienti' debitori per l'acquisto di stupefacente. Nel corso dei riscontri sono stati documentati 56 casi di cessione di stupefacenti; recuperati circa 0,5 chilogrammi di cocaina, 150 grammi hashish e 250 di marijuana, anche in occasione di cinque arresti in flagranza.




