(Adnkronos) - "Roma si è schierata, da subito, con chi ha sofferto ed è stato umiliato e prevaricato - ha detto - Con chi in questo caso ha rappresentato e rappresenta il bene. Lo dovevamo alla memoria delle vittime della deportazione, a tutti i nostri concittadini che ancora portano le ferite di quel terribile 16 ottobre del 1943. Lo dovevamo ai martiri delle Fosse Ardeatine e a tutti coloro che sono stati trucidati per mano fascista e nazista. Lo dovevamo ai nostri giovani, perché vogliamo che crescano nella consapevolezza di cosa è bene e cosa è male. Di cosa hanno sofferto i loro genitori e i loro nonni solo settant'anni fa, di cosa successe nei campi di sterminio nazisti e di come si consumò il più orribile genocidio dell'umanità". "Fra due giorni partiremo con le scuole romane per Auschwitz - ha concluso il sindaco Marino - Con noi ci saranno Piero Terracina e Sami Modiano, due sopravvissuti ai campi di sterminio. Ascolteremo i loro racconti. E alle ragazze e ai ragazzi, che saranno con noi in questo viaggio, chiederemo di raccontare a loro volta quello che avranno visto in quei giorni. Perché le nuove generazioni siano ambasciatori della memoria".




