Roma, 18 ott. (Adnkronos) - "Per risolvere le criticita' della giustizia e del processo civile, le leggi servono, ma non e' con quelle che si risolvono i problemi. Certo e' che la proliferazione delle leggi va evitata". Cosi' il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta ha parlato agli avvocati dell'Unione Camere Civili riuniti in assemblea a Taormina, per fare il punto sul processo civile, avanzando proposte concrete per migliorarlo. Ai civilisti guidati da Renzo Menoni - riferisce una nota dei civilisti - Berretta ha sottolineato che servono "misure semplici e proposte concrete, ma anche modifiche alle norme vigenti, discutendone con avvocati, magistrati e Parlamento, per avviare un percorso di riforma e superare quel piano inclinato dovuto alla deriva del sistema giustizia". Un sistema che va rivisto a 360 gradi: "in questa fase - considera Berretta - si rischia di polarizzare l'attenzione solo sul tema carceri dopo l'appello del capo dello Stato, e sul sistema penale ma - sottolinea Berretta - la giustizia civile e' essenziale per la competitivita' del paese". Sulla riforma della geografia giudiziaria, Berretta ha sottolineato che dopo l'avvio potranno essere apportati: "correttivi utili, in particolare, e' in atto un monitoraggio delle criticità, soprattutto per mantenere il servizio nei tribunali delle isole". "Sui giudici di pace - assicura il sottosegretario - molte sedi continueranno a operare. Tutte le istanze verranno valutate con attenzione". Infine sul 'decreto del fare', su cui i civilisti sono stati assai critici, Berretta ha concluso che la misura riguardante i giudici ausiliari "dovra' essere verificata sul campo, se avra' riscontri positivi, penseremo ad ampliarne il numero e la presenza sul territorio". "Berretta - ricorda la nota - su richiesta del presidente dell'Uncc Menoni, si e' impegnato ad adoperarsi per la presenza dei civilisti nella commissione di riforma del codice di procedura civile".




