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Salute: imparare dialetto 'modella' aree cervello del linguaggio

domenica 20 ottobre 2013
Salute: imparare dialetto 'modella' aree cervello del linguaggio

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Roma, 18 ott. (Adnkronos Salute) - Imparare un dialetto 'scioglie' la lingua e 'modella' il cervello, specie se lo si fa fin da piccoli. Un team di ricercatori nipponici ha infatti scoperto, con tecniche di imaging avanzata, che usare il dialetto attiva emisferi cerebrali diversi a seconda che l'ascoltatore parli normalmente il giapponese standard o uno dei dialetti regionali usati nell'isola. E' quanto emerge da uno studio del Riken Brain Science Institute, pubblicato sul 'Journal Brain and Language'. Yutaka Sato, Reiko Mazuka e i loro colleghi hanno cercato di capire se chi parlava abitualmente un certo dialetto utilizzasse le stesse aree del cervello durante l'ascolto di parole pronunciate da qualcuno che parlava il dialetto fin dalla nascita o da qualcuno che l'aveva appreso in seguito. Se nel caso di lingue diverse possono esserci anche grandi differenze nella grammatica e nel vocabolario, i dialetti di una stessa lingua di solito si differenziano a livello di suoni e pronuncia, spiegano gli autori. I neuroscienziati hanno usato la Near Infrared Spectroscopy per monitorare l'attivazione dei due emisferi cerebrali dei volontari. Una tecnica non invasiva che mostra in diretta l'attività cerebrale. Ebbene, normalmente i cambiamenti di tonalità attivano entrambi gli emisferi, mentre il significato delle parole è preferenzialmente associato con l'emisfero sinistro. Il team ha scoperto che l'attivazione varia nel caso di 'madrelingua' e neofiti del dialetto. I risultati sono sorprendenti, sottolineano gli studiosi, perché entrambi i gruppi di volontari sono composti da giapponesi che hanno familiarità con la lingua standard. "Il nostro studio rivela che l'esperienza di un individuo in giovane età può modellare il modo in cui le lingue vengono elaborate nel cervello", commenta Sato. "Un'opportuna esposizione a una lingua in giovane età può cambiare la gestione di una seconda lingua, in modo che sia" vissuta "come se fosse quella madre".