Roma, 20 ott. (Adnkronos/Labitalia) - Tra passato e futuro, l'industria del videogioco oltrepassa i confini della realtà. A dimostrarlo Vigamus, The video game museum of Rome, il museo del videogioco che proprio oggi 'compie' un anno. "Il videogioco -spiega a Labitalia Raoul Carbone, amministratore del Vigamus e presidente Aiomi, Associazione italiana opere multimediali interattive- deve essere visto come opera d'arte e prodotto d'eccellenza. Ma anche come tecnologie all'avanguardia; qui a Roma, infatti, si hanno a disposizione una sala con dodici postazioni interattive composte da schermo, console e joypad, dove i visitatori potranno giocare ai principali titoli videoludici del passato e del presente". "L'industria del videogioco -ricorda- sta osservando negli ultimi anni un deciso trend di crescita, sia nei volumi di vendita che nelle dimensioni del mercato; a fronte di questa situazione, è palese rilevare la mancanza di un soggetto che possa fungere da raccordo fra le due realtà del mercato e dei consumatori". "Vanto del museo -fa notare Raoul Carbone- è 'Oculusroom', l'unica sala permanente al mondo aperta ai visitatori dove provare 'Oculus rift', il visore per la realtà virtuale che potrebbe rivoluzionare per sempre il modo di giocare e di intendere il videogioco. Qui i visitatori potranno provare l'ebbrezza di indossare il visore e scoprire che cosa vuol dire immergersi nel mondo virtuale del proprio videogioco preferito e osservarlo dagli occhi del protagonista". (segue)




