(Adnkronos) - Secondo Gianfranco Venturi (Pd) sono tre gli elementi di valutazione da tenere ben presenti: i cambiamenti climatici, che ci pongono di fronte ad una realtà nuova; la mancanza di manutenzione, su cui occorre intervenire, partendo dalla recente riforma dell'attività di bonifica e dalla definizione del reticolo idrografico; l'incapacità di spendere soldi, che pure sono a disposizione. "Non è solo colpa della legge di stabilità - ha rilevato - ma anche delle procedure". Per questo Venturi ha proposto di fare una riflessione complessiva, sulla base anche delle successive comunicazioni dell'assessore Bramerini, nella commissione Territorio ed ambiente di cui è presidente, per giungere ad una risoluzione organica del Consiglio. "Non si può più giocare allo scaricabarile istituzionale, non è un'emergenza di ieri" ha affermato Giovanni Donzelli (FdI), ricordando che perfino il sottosegretario Erasmo De Angelis ha accusato il Governo, di cui pure fa parte, di aver fatto troppo poco. "Nella quotidianità si tocca con mano che non c'è chiarezza su chi deve fare manutenzione - ha osservato - Ci sono costruzioni abusive su cui non c'è stato alcun intervento". "Con la riforma dei consorzi di bonifica abbiamo fatto chiarezza sulla manutenzione e su chi deve fare che cosa - ha replicato l'assessore Anna Rita Bramerini - Qualche problema rimane per l'esercizio del controllo". L'assessore ha precisato che la Regione sta lavorando insieme all'università ad uno studio dettagliato sui corsi d'acqua, per individuare interventi strutturali adeguati. Resta aperto il problema delle procedure. "Siamo veloci per gli interventi di somma urgenza - ha commentato - Molto meno su quelli strutturali".




