(Adnkronos) - Posta ai piedi di Trinità dei Monti, la fontana deve il nome di Barcaccia alla particolarità della sua forma, ispirata alle imbarcazioni mercantili che risalivano il Tevere per attraccare al vicino porto di Ripetta. La posizione interrata della vasca rispetto alla piazza fu determinata dalla scarsa pressione delle condutture dell'acquedotto Vergine che la alimenta. Commissionata dal pontefice Urbano VIII Barberini (1623-1644), la fontana fu realizzata interamente in travertino nel 1626-29 da Pietro Bernini, architetto dell'Acqua Vergine, con il probabile contributo del figlio Gian Lorenzo e la collaborazione dello scalpellino Battista Bancozzi. Collocata al centro di una bassa vasca ovale, l'imbarcazione raccoglie l'acqua che fuoriesce da due grandi soli (emblema araldico della casata Barberini), collocati internamente allo scafo, e da un piccolo catino centrale. L'acqua, straripante dai fianchi della barca, è raccolta nella vasca sottostante dove confluiscono anche i getti delle quattro bocche di cannone poste simmetricamente all'esterno della prua e della poppa. Completano la decorazione dello scafo i due grandi stemmi di papa Urbano VIII, con le api, altro simbolo della nobile famiglia. La fontana, ripetutamente utilizzata nel corso dei secoli per la creazione di "macchine" sceniche in occasione di feste e celebrazioni, fu restaurata già nel Settecento, agli inizi dell'Ottocento e quindi negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso.




