(Adnkronos) - Sono interventi cospicui, resi più complessi dalla logistica: i giardini sono, in gran parte, creati artificialmente sopra a dei grandi grottoni innalzati sul lago e questo impedisce di utilizzare macchine pesanti necessarie per innalzare monoliti pesanti spesso diverse tonnellate.Stanno ora per prendere il via il completo restauro delle due grandi Torri che dominano la cinta muraria dell'Isola dal versante dei giardini. Si tratta della torre Noria e della Torre dei Venti. La prima, ottagonale era destinata ad ospitare le macchine azionate da cavalli che innalzavano sino ai giardini l'acqua del lago. Con le Torri saranno restaurati i rispettivi Cantoni di mattoni , pietre e marmi. Le maestranze prenderanno quindi in consegna il porticato orientale dell'Isola. Tra gli altri interventi in programma, il restauro della magnifica Voliera, capolavoro di marmi e ferri battuti, e l'Atrio di Diana, lo scenografico spazio architettonico che raccorda il Palazzo con il Giardino. Prende il nome dalla statua della divinità collocata al centro della elegante serliana, dietro il bacino di una fontana. La sommità di questa quinta architettonica è coronata da una balaustra sovrastata da grandi vasi di pietra. A desta scorre la Scala della Toppa, coperta da un pergolato sormontato e sostenuto da colonne di granito. Conduce in un locale a volta che immette in una lunga serra con dodici campate con nicchie e piccoli ambienti decorati a tufo.




