(Adnkronos) - "E siamo intenzionati a farlo - ha proseguito il governatore toscano - anche nel 2014. Infatti prevediamo di sbloccare altri 57 milioni, sempre utilizzando la legge 35 che ci consente di intervenire sugli enti che non riescono a spendere con azioni di monitoraggio, di stimolo e impulso, accordi dove è possibile, diffide e commissariamenti dove è necessario, come abbiamo fatto nel caso delle casse di espansione di Figline e dei Renai. A questi aggiungeremno altri 50 milioni dal bilancio regionale. Se su questi ultimi il governo togliesse il vincolo del patto di stabilità ne potremmo spendere 100. E con ciò tutto avremo 'ripulito' tutto il pregresso e investito ancora. Al governo non chiediamo altro che questo". "Stiamo facendo marciare i lavori per le casse di espansione e nel 2014 concluderemo la progettazione per l'adeguamento della diga di Levane, per aumentare l'invaso di 10 milioni di metri cubi. Lancio però un appello al sottosegretario Erasmo D'Angelis - ha aggiunto Rossi - Si impegni perché una volta ricevuta la progettazione l'Ufficio grandi rischi del ministero delle infrastrutture non impieghi il tempo consueto a dare la propria approvazione, che mi dicono può anche arrivare a 5-7 anni". In relazione all'Arno secondo il presidente Rossi con la realizzazione delle casse di espansione di Figline nel 2016 si otterrà una forte riduzione del rischio, mentre con l'intervento su Levane entro il 2020 il sistema sarebbe in grado di reggere l'impatto di una piena simile o anche superiore a quella del 1966. (segue)




