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Carceri: garante Lazio a Dap, G11 Rebibbia usato come centro clinico ma non lo e' (3)

domenica 10 novembre 2013
Carceri: garante Lazio a Dap, G11 Rebibbia usato come centro clinico ma non lo e' (3)

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(Adnkronos) - Salvatore F., invalido al 100% con accompagno vive tutto il giorno in cella senza piantone e senza nessun supporto (carrozzine o canadesi). E' uno dei compagni di cella di Fabrizio F. Domenico C., è affetto da retinopatia diabetica ad entrambi gli occhi, da neuropatia diabetica alle gambe e da diabete mellito con discompensazione ipoglicemica. Ha subito anche un Infarto del miocardio. Per muoversi nella cella bisogna fare i turni spostando ogni volta tavolo e sgabelli. Luciano L., già colpito da 3 infarti e 6 ischemie cerebrali, è stato operato a cuore aperto con sostituzione della valvola aorta sinistra. Quando aveva 11 anni di età una meningite settica gli ha provocato il distacco delle dita dei piedi. Gli è stata tolta la carrozzina ed i bastoni canadesi. Vive in una cella di 20 mq con altre 4 persone. Il bagno, per normodotati, è privo di doccia e di acqua calda. Alberto B., invalido al 100% con accompagno, è affetto da epatite C cronica a causa di una infezione al midollo. Ha subito l'asportazione di 3 vertebre, sostituite da vertebre sintetiche, e per questo ha una semiparalisi degli arti inferiori. Trasferito da poco, quando era al G11 ha denunciato di non essere stato seguito in maniera adeguata. Carlo D'A. ha una complessa situazione clinica. Lo scorso 9 settembre, doveva essere operato per la rimozione di un cerchio precedentemente installato sulla sua rotula sinistra. Errori, incomprensioni e burocrazia hanno fatto saltare l'intervento e, per questo, il detenuto lamenta di non essere stato adeguatamente seguito. Lorenc P. è arrivato lo scorso 29 giugno dal carcere fiorentino di Sollicciano ed è affetto da una lesione vertebro midollare di origine traumatica complicata da insufficienza respiratoria acuta ed arresto cardiaco. Avrebbe bisogno di interventi complessi ed articolati ma fino ad oggi, nonostante, tutte le sollecitazioni, il detenuto non è stato avviato a nessun percorso sanitario.