Terni, 9 nov. - (Adnkronos) - Due 'falsi ciechi' sono stati denunciati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Terni per aver indebitamente riscosso l'indennità di accompagnamento, per cecità assoluta, per un importo di 100.000 euro. I due, infatti, percepivano dal 2008 più di 800 euro mensili per la falsa minorazione patita, mentre le Fiamme Gialle hanno accertato, anche attraverso filmati inequivocabili, che gli interessati, pur risultando "ciechi assoluti", svolgevano senza nessuna difficoltà apparente le attività tipiche della vita quotidiana, in evidente contrasto con l'invalidità dichiarata. Le indagini svolte hanno consentito di stabilire che P.S., di 50 anni, e C.B., di 72, risultavano dotati di comune capacità visiva e di condurre una normale vita di relazione, muovendosi all'aperto e da soli anche in ambienti non conosciuti. E' stato accertato che gli stessi, infatti, erano in grado di muoversi autonomamente, di evitare ostacoli, attraversare la strada senza alcun ausilio, leggere l'orario da un orologio da polso, fare la spesa al supermercato scegliendo con cura la merce dagli scaffali, previa consultazione della relativa etichetta, svolgere le normali attività quotidiane, in palese contrasto con la minorazione da cecità assoluta che ha fatto conseguire loro un indebito arricchimento ai danni delle casse dello Stato. Per tale raggiro i due 'finti ciechi' sono stati denunciati per truffa aggravata all'Autorità Giudiziaria ternana, che ha emesso un decreto di sequestro delle somme illecitamente percepite, mentre la sede Inps di Terni ha bloccato le erogazioni. Contemporaneamente sono state avviate le previste procedure di recupero dei 100mila euro percepiti indebitamente, tramite l'adozione di provvedimenti di sequestro preventivo disposti dalla locale Procura della Repubblica sui conti correnti dei responsabili.




