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Migranti: naufragio Lampedusa, psicologo Msf 'Straziante il riconoscimento dei corpi' (2)

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AdnKronos
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(Adnkronos) - "Abbiamo accolto e abbracciato questi sentimenti, li abbiamo condivisi e in qualche modo abbiamo cercato insieme a loro di renderli più tollerabili e almeno in parte comprensibili al loro pensiero e al loro cuore. Posso provare a immaginare che sbiadire il ricordo e sciogliere l'angoscia richieda un arco di tempo molto più lungo di questi giorni e ancora tanta fatica - dice ancora DArio Terenzi di Msf -Queste persone hanno bisogno di essere trasferite, di allontanarsi da Lampedusa. Ci hanno detto chiaramente che non vogliono stare più qui. Sentono addosso la tragedia che li ha travolti. Continuano a domandarsi perché vengono tenuti ancora qui dove sono morti i loro cari". "MSF ha chiesto alle autorità competenti che le due comunità, le 6 donne ivoriane e i 7 uomini tunisini, non vengano divise e che i due gruppi vengano lasciati uniti e trasferiti negli stessi centri di accoglienza - aggiunge - Non separarli è un piccolo, ma utilissimo, fattore di protezione che abbiamo visto in passato aiutare significativamente i superstiti. Il naufragio è qualcosa che ti lega a vita. La Prefettura ha accolto la nostra richiesta e non è escluso che continueremo a seguire queste persone nell'immediato futuro". E ancora: "Siamo felici di aver portato sollievo a queste persone, ma resta profonda amarezza in noi. Ogni volta che ritorniamo a casa ci auguriamo e speriamo che sia stato davvero l'ultimo intervento di questo tipo. Purtroppo le persone continuano a morire in mare e questo è inaccettabile”.

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