Città del Vaticano, 16 nov. (Adnkronos) - Il Papa stila il vademecum del buon vescovo e ricorda che non deve essere nè un principe nè un burocrate."Chi conduce la pastorale nella Chiesa particolare è il Vescovo e lo fa come pastore che conosce per nome le sue pecore, le guida con vicinanza, con tenerezza, con pazienza, manifestando effettivamente la maternità della Chiesa e la misericordia di Dio", afferma il Pontefice in un video messaggio al santuario di Nostra Signora di Guadalupe, in occasione del pellegrinaggio organizzato nell'ambito delle iniziative per l'Anno della fede. Il Papa ama ricordare che "l'atteggiamento del vero pastore non è quello del principe o del mero funzionario attento principalmente alla disciplina, alle regole, ai meccanismi organizzativi". Papa Bergoglio mette in guardia dal rischio di una "pastorale distante dalla gente, incapace di favorire ed ottenere l'incontro con Cristo e l'incontro con i fratelli". E ricorda i danni del clericalismo: "la tentazione del clericalismo, che tanto danno fa alla Chiesa in America Latina, è un ostacolo per lo sviluppo della maturità e della responsabilità cristiana di buona parte del laicato. Il clericalismo - denuncia papa Francesco - implica un atteggiamento autoreferenziale, un atteggiamento di gruppo, che impoverisce la proiezione verso l'incontro del Signore, che ci fa discepoli, e verso gli uomini che aspettano l'annuncio".




