(Adnkronos) - La figura maschile presente tra i fondatori di 'SenzaVeliSullaLingua' dimostra proprio come la caratteristica fondamentale dell'organizzazione sia la diversita' e il rispetto di essa. "Credo molto in questo progetto e mi sento parte di esso a tutti gli effetti - dice Alessio Sacco -. Mi occupo in particolare dei servizi che mettiamo a disposizione a chi ha bisogno di aiuto: prendo appuntamenti con psicologi, avvocati. Insomma della parte più pratica ; al momento stiamo già aiutando diverse persone in difficoltà. "Chi maltratta una donna e' un animale - evidenzia Sacco - chi subisce violenza e non ha la forza di reagire ha bisogno di auto; noi lo forniremo a chi ce lo chiederà e certamente non lo negheremo neanche a quegli uomini che, magari per la loro diversità, vengono discriminati, picchiati e non sanno a chi rivolgersi. Proprio per offrire questo supporto vorremmo costruire una casa rifugio e lavorare su una proposta di legge seria che punisca realmente i responsabili delle violenze. Mettendocela tutta per ottenere pene più severe". E poi la piu' giovane della squadra è Diana Said, entusista di far parte di questa squadra. "Per me è un orgoglio, alla mia età, essere salita a bordo di questo 'transatlantico'. Nel senso che il progetto è incredibile - dice Said - Mi occuperò soprattutto della parte web. Abbiamo già, oltre al sito, un profilo FB che in pochissimo tempo ha già tantissimi 'seguaci'. Mi piacerebbe che, visto il mio ruolo anche universitario -sono studentessa in Giurisprudenza- molti altri giovani possano avvicinarsi all'ambizioso progetto di Senza Veli Sulla Lingua. Senza paura, anzi...con l'entusiasmo che ci sto mettendo io per prima. E mi rivolgo soprattutto a loro, spronandoli a sostenerci. Non è mai troppo presto".




